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Alluminio e automobili: una coppia perfetta

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L’industria dell’automobile sta guardando con crescente interesse all’alluminio come risorsa preziosa per i veicoli del presente e del futuro. Le ragioni di questa tendenza possono essere così sintetizzate:

  • riduzione dei consumi: grazie alla sua estrema leggerezza e robustezza, l’alluminio consente di realizzare vetture meno pesanti e dai consumi ridotti
  • miglioramento delle prestazioni: le leghe in alluminio, impiegate inizialmente nell’industria aeronautica, si distinguono per le loro proprietà meccaniche e per la facilità di lavorazione. Grazie alle leghe in alluminio risulta migliorata non solo l’aerodinamica del veicolo, ma anche la sicurezza: perché offrono una maggiore capacità di assorbire l’energia in caso di urti.
  • riciclabilità: l’alluminio è riciclabile al 100%. L’uso di alluminio riciclato può perciò essere esteso alla produzione non solo di strutture e telai, ma anche di componenti del motore e del sistema idraulico.
  • estetica: la qualità estetica dell’alluminio conferisce alla vettura un aspetto più elegante e raffinato. Per questo motivo è crescente l’impiego di leghe in alluminio nel comparto delle auto di alta gamma e di lusso.

L’alluminio nell’automotive: cenni storici

L’uso dell’alluminio risale agli albori della storia dell’automobile, quando la produzione era ancora artigianale. Il primo utilizzo di cui si abbia notizia risale al 1897 per il carter del motore della Clark.

L’alluminio è stato poi impiegato per la trasmissione e per il cofano della Ford Model T e per la carrozzeria della Rolls Royce “Silver Ghost” negli anni Trenta. Dagli anni Cinquanta in poi, l’impiego dell’alluminio è cresciuto in modo lento, ma costante.

Un incremento significativo dell’uso dell’alluminio si registra a partire dagli anni Settanta, quando le crisi petrolifere e la crescente sensibilità verso la salvaguardia dell’ambiente hanno imposto di rendere i veicoli più ecologici ed efficienti. Da quel momento, fino ad oggi l’impiego di alluminio nell’automotive è cresciuto costantemente.

Le parti in alluminio di un’automobile

alluminio-motore L’utilizzo di un centinaio di tipi di leghe in alluminio consente ai progettisti di automobili di utilizzarle in vari settori:

  • motore e altre parti meccaniche: carcassa alternatore e calotte del motorino di avviamento, collettori aspirazione, coppa dell’olio, scatola cambio e testata motore;
  • autotelaio: barre di protezione laterali, cerchioni, scatola dello sterzo;
  • sistema di raffreddamento: pompa acqua, raccordi per manicotti e radiatore;
  • climatizzatore: carcassa del compressore, condensatore, evaporatore.

La quantità di alluminio impiegata è costantemente aumentata negli ultimi 30 anni (dai 25-30 kg contenuti in un veicolo medio degli anni Settanta, circa il 3% del peso totale, si superano oggi i 90 kg), e si prevede un continuo aumento nel prossimo futuro.

La tendenza a incrementare l’uso di alluminio si registra in tutta l’industria automobilistica, ma vi sono alcuni esempi di vetture che ne fanno un uso intensivo. L’Audi A8, ad esempio, lanciata sul mercato nel giugno del 1994, presenta il telaio interamente in alluminio, rivelandosi per i tempi una novità assoluta nell’ambito delle auto a grande produzione.

Nel gennaio del 2014 è stato invece presentato il nuovo F-150 di Ford: questa versione del pickup, fra i più venduti negli Stati Uniti, è stata realizzata quasi interamente in alluminio, con una riduzione del peso di oltre 300 kg.

Un roseo futuro per l’alluminio nell’automotive

Recenti studi accademici hanno ulteriormente dimostrato i benefici dell’uso dell’alluminio nell’industria automobilistica, anche per i camion e per i veicoli a rimorchio.
Questi studi evidenziano come i vantaggi in termini di sicurezza e di tutela ambientale non siano stati ancora del tutto compresi e adeguatamente sfruttati.

Basandosi su una analisi dei componenti chiave di un autoveicolo, gli esperti ipotizzano una riduzione supplementare del peso complessivo pari a circa 238 chili, che si traducono in un 10% di miglioramento in termini di risparmio di carburante rispetto a un’automobile media.
Questa riduzione del peso complessivo del veicolo non comporta pericoli per la sicurezza. Anzi, sembra vero proprio il contrario, perché l’alluminio ha una ottima capacità di assorbire gli eventuali urti.

Sempre secondo questi studi, nel caso di autocarri e veicoli a rimorchio di Classe 8, l’impiego dell’alluminio in sostituzione di materiali tradizionali è in grado di sottrarre quasi 1500 chili di peso al veicolo.

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