Come far fronte alla condensa sulle finestre di casa

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Lasciandoci alle spalle la bella stagione, ritorna puntuale l’appuntamento con la condensa delle finestre, una problematica che riguarda tantissime abitazioni e che spesso può risultare fastidiosa. In particolare, aumentando l’umidità delle aree circostanti alle finestre e non solo, in alcuni casi può addirittura danneggiare l’intonaco, i mobili in legno o il parquet.
Ma come si verifica questo fenomeno? Quando in casa vi è un’umidità eccessiva, soprattutto nei mesi invernali, capita che l’aria calda interna alla casa si condensi sui vetri freddi delle finestre. La condensa inoltre non si forma soltanto internamente. Spesso ad esempio capita di vedere delle goccioline tra i vetri delle finestre con doppio vetro; ciò segnala che la sigillatura tra i vetri si è danneggiata oppure che l’essiccante presente all’interno del canalino spaziatore è ormai diventato saturo. La condensa che si forma esternamente, invece, è semplice rugiada che si deposita sull’infisso ed è del tutto innocua per quanto riguarda il benessere abitativo ma che deve ovviamente rimanere esterna ai serramenti.

Ridurre l’umidità dentro casa è importante

Come abbiamo visto la causa principale della condensa è dovuta alla combinazione tra l’umidità relativa all’aria e la sua temperatura. L’installazione di un igrometro potrebbe essere decisiva per verificare il tasso di umidità nell’aria e gestirlo in maniera ottimale. È opportuno conoscere due parametri fondamentali:

  • Con temperatura esterna abbondantemente sotto lo zero, la percentuale di umidità relativa
    dell’aria all’interno deve essere compresa tra il 20 e il 35%, affinché non si verifichi la condensa;
  • Con temperatura compresa tra -15 e +4 gradi, il tasso di umidità nell’abitazione deve essere
    compreso tra il 35 e il 50% per evitare fenomeni di condensa.

Riuscire a gestire la temperatura in casa rappresenta una sfida importante per controllare la condensa. Grazie all’igometro si riesce a capire quando l’umidità è superiore al 50% e dunque quando arriva il momento di intervenire e di abbassarla. Per ridurre il tasso di umidità in casa un buon metodo potrebbe essere l’installazione di griglie, ventole e prese d’aria che risultano efficaci soprattutto in bagno e in cucina. Questi infatti sono i luoghi in cui l’umidità si sviluppa maggiormente generando poi la condensa. È necessario chiudere la porta mentre si cucina o ci si lava per evitare che l’umidità raggiunga le altre stanze. Allo stesso tempo è opportuno tenere le piante all’esterno perché sono produttrici di umidità e potrebbero peggiorare la situazione. Far asciugare i panni fuori casa è infine utilissimo per eliminare un’altra fonte di umidità ed evitare che i vapori dell’acqua ristagnino all’interno dell’abitazione.

Le soluzioni per ridurre la condensa interna

Quando la condensa ci fa visita, la prima preoccupazione è quella di eliminarla in tutti i modi possibili. Oltre ai danni che essa può provocare alla casa, infatti, risulta molto fastidioso l’effetto “appannato” quando guardiamo fuori dalla finestra. Fortunatamente i rimedi sono diversi e alcuni sono anche semplici ed economici.

  1. Utilizzare un umidificatore. Che sia in bagno, in cucina o in camera da letto, rappresenta una buona soluzione per ridurre la condensa.
  2. Installare ventilatori a soffitto, anche d’inverno. La circolazione dell’aria tra i vari ambienti della casa è infatti un rimedio efficace per ridurre la condensa sulle finestre.
  3. Aprire le finestre regolarmente. Per permettere il riciclo dell’aria e far fuoriuscire l’umidità intrappolata in casa. Dopo aver aperto le finestre è utile passare un panno di microfibra sui vetri in modo da eliminare manualmente ogni traccia di condensa.
  4. Aprire anche le tende. Permettendo all’aria di asciugare i vetri.

Se il fenomeno è molto frequente potrebbe essere arrivato il momento di sostituire i vecchi serramenti con nuovi infissi in alluminio con doppi vetri che consentano di limitare il problema. I doppi vetri infatti rappresentano la soluzione ideale sia per isolare le abitazioni e sia per il risparmio energetico.

Condensa tra i vetri: quali soluzioni?

Se per la condensa esterna non ci sono grandi alternative tranne che aspettare che evapori con il calore del sole, per la condensa tra i vetri la questione si complica. Il primo suggerimento preliminare è quello di pulire bene i vetri per capire se si tratta effettivamente di condensa o sono solo residui di prodotti per la pulizia. Se si tratta effettivamente di condensa sarà necessario sostituire le unità di vetro. Quando non è possibile cambiare solo i vetri, è necessario cambiare l’intera finestra. Se le finestre sono vecchie e usurate, questa potrebbe essere un’opportunità per installare degli infissi nuovi, più moderni e con requisiti migliori rispetto ai precedenti.

Eliminare i ponti termici per ridurre la condensa

La presenza di ponti termici in casa genera delle dispersioni termiche che d’inverno provocano conduzione di calore verso l’interno della casa. Un effetto del ponte termico è la condensa e la formazione di muffe, antiestetiche e talvolta dannose per la salute. I ponti termici vanno dunque eliminati non solo per ragioni di comfort ma anche per motivi ambientali ed economici. I serramenti di alluminio a taglio termico sono ideali perché si basano sull’interruzione della continuità termica del metallo tramite un materiale a bassa conducibilità termica. L’inserimento del profilo termoplastico aumenta le capacita isolanti dei serramenti in alluminio determinando un piacevole aumento del benessere in casa. I serramenti a giunto aperto hanno l’importante funzionalità di drenare l’acqua che penetra tramite i fori di scarico.

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