Empire State Building

L’Empire State Building: uno dei primi edifici in alluminio

in Estetica e Design/Magazine

Come materiale da costruzione, l’alluminio era già utilizzato negli anni Venti del Novecento, ma le sue applicazioni erano principalmente di tipo decorativo. La svolta avvenne negli anni Trenta, con la costruzione dell’Empire State Building, uno dei più famosi grattacieli del mondo. L’Empire State Building è infatti uno dei primi grandi edifici in cui l’alluminio è utilizzato per elementi della struttura portante, senza peraltro perdere la sua caratteristica di materiale bello e prezioso, adatto ad adornare gli interni con i raffinati intarsi tipici dell’art déco.

Il simbolo della Grande Mela

L’Empire State Building è il più famoso grattacielo di New York, situato nel distretto di Manhattan, all’angolo tra la Fifth Avenue e la West 34th Street. Fra il 1931 e il 1967 è stato, con i suoi 443 metri di altezza, il grattacielo più alto del mondo, superato solo dalle Torri Gemelle, poi distrutte nell’attentato del 2001. Dal 1981 l’Empire State Building è registrato fra i monumenti nazionali statunitensi; nel 2000 la American Society of Civil Engineers lo ha proposto come una fra le sette meraviglie del mondo moderno e nel 2007, secondo una classifica redatta dall’American Institute of Architects, ha ottenuto il primo posto come edificio più amato dagli Americani.

Già famosissimo in sé, per le sue caratteristiche e per la sua invidiabile posizione nel cuore di una delle città più belle del mondo, l’Empire State Building è comparso sulla scena in numerosi film come King Kong, Un amore splendido, Insonnia d’amore, The Day after Tomorrow, e moltissimi altri, fino al recente The Avengers.

L’alluminio nella costruzione dell’Empire State Building: gli esterni

Il progetto per la realizzazione dell’Empire State Building fu affidato allo studio Lamb & Harmon che produsse i disegni definitivi in due settimane. I tempi di costruzione furono altrettanto rapidi: aperto il cantiere il 17 marzo 1930 l’edificio fu inaugurato il 1 maggio 1931 dal presidente Hoover.

Nel progetto originale, i parapetti esterni dell’edificio erano rivestiti con pannelli realizzati in alluminio fuso, di color grigio scuro, che si armonizza perfettamente con il nero delle aperture sovrastanti. Per realizzare questi pannelli vennero impiegate 300 tonnellate di alluminio. I pannelli presentano una superficie esterna decorativa ed erano fissati su una muratura di mattoni: in questo modo, il rivestimento abbinava la sua funzionalità costruttiva al più tradizionale valore decorativo.

Nel 1994, i serramenti originari delle 5.460 finestre del grattacielo, rovinati dalle intemperie e dallo smog, furono sostituiti con serramenti in alluminio, con l’approvazione della Landmarks Preservation Society.

L’alluminio nella costruzione dell’Empire State Building: gli interni

Serramenti Empire State Building Il grande atrio di ingresso che si affaccia sul n. 350 della Quinta Strada è uno squisito esempio di art déco. L’opulenza degli elementi decorativi è ben rappresentata sia dai materiali – è abbondante l’uso di marmi pregiati e delle finiture a foglia d’oro – sia dalla originalità della concezione di insieme. Nelle pareti sono infatti incastonati una serie di medaglioni cromati che raffigurano i simboli dell’età moderna, le cui delicate finiture sono realizzate in alluminio. La parete di fondo è animata da applicazioni a rilievo, anch’esse in alluminio. A suscitare maggiore ammirazione però è il dipinto sul soffitto, che raffigura allegoricamente l’Età delle macchine riproducendo i pianeti e le stelle come se fossero gli ingranaggi di una catena di montaggio: recentemente restaurato, il dipinto è stato riportato all’antico splendore con gli intarsi a foglia di alluminio e oro.

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