Gioielli in alluminio: la storia e le ultime tendenze

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Lattine per le bibite, stoviglie, infissi, componenti di veicoli: l’alluminio è un materiale onnipresente nella nostra vita quotidiana e si sta guadagnando un ruolo di rilievo in tutti i settori produttivi grazie alle sue caratteristiche uniche.
Tra gli altri, sembra che anche il mondo della gioielleria stia riscoprendo questo metallo leggero e resistente. L’alluminio è infatti sempre lucido, non si ossida, è atossico, è inalterabile e soprattutto è estremamente leggero.

La storia dei gioielli in alluminio

I primi gioielli in alluminio risalgono alla seconda metà dell’800, in particolare durante l’Esposizione Universale di Parigi del 1855 sono stati esposti i primi articoli in alluminio e il primo gioiello in alluminio è stato realizzato in Francia proprio in quell’anno.

Allora questo materiale era particolarmente raro e per questo considerato prezioso come l’oro e utilizzato nella creazione di gioielli. Pare che anche la regina Vittoria richiese alla sua corte gioielli di alluminio annerito, rendendoli popolari in tutto l’impero britannico.

Una volta scoperto il processo di estrazione industriale, l’alluminio ha iniziato a essere prodotto in grandi quantità ed è praticamente cessato il suo utilizzo in gioielleria, eccezion fatta per qualche bijoux più commerciale.

Tuttavia, di recente, questo metallo è stato riscoperto e reinterpretato in modo creativo da Maison che hanno saputo valorizzane le qualità, spesso con lavorazioni raffinate. L’alluminio è stato utilizzato, per esempio, da Vhernier, Hemmerle, Chopard e Suzanne Syz con pezzi molto apprezzati.
L’alluminio è così tornato ad essere prezioso, mostrandosi nella sua estrema semplicità e purezza e nella consistenza di forme piene e pur leggere e piacevoli da indossare.

Perché scegliere gioielli in alluminio

Tra i vantaggi dell’alluminio c’è senza dubbio la leggerezza, che permette di realizzare gioielli facili da indossare grazie al peso ridotto al minimo. Inoltre, è un metallo molto duttile e facile da lavorare che permette di liberare la creatività nel gioco di forme e colori con gioielli sempre unici.
Infine, oggi estetica, praticità e creatività si incontrano con la sostenibilità. Mediante il procedimento della fusione, l’alluminio risulta riciclabile al 100%, infinite volte e utilizzando una quantità minima dell’energia che servirebbe per produrne di nuovo. L’alluminio riciclato, o secondario, mantiene inalterate tutte le sue caratteristiche per la creazione di gioielli bellissimi e amici dell’ambiente.

Come prendersi cura dei propri gioielli in alluminio

I gioielli in alluminio sono piuttosto resistenti, ma potrebbero rovinarsi ad esempio a contatto con creme, saponi e sostanze acide. È inoltre importante fare attenzione a non deformare il metallo se si indossano i modelli più sottili.
Per quanto riguarda la pulizia, se il gioiello non ha altri elementi come perle o smalti, basta immergerlo in acqua tiepida con due gocce di sapone liquido. Risciacquare bene e asciugare con un panno di cotone.

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