L’Alluminio in mostra al Museo della Scienza

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Il Museo nazionale della scienza e della tecnologia “Leonardo da Vinci” ha sede a Milano in via S. Vittore 21. Il Museo della Scienza è stato inaugurato nel 1953 e possiede uno spazio espositivo che si estende per oltre cinquantamila metri quadrati, che lo rendono il più grande museo tecnico-scientifico in Italia e uno dei maggiori in Europa. Oltre 500.000 persone all’anno lo visitano, attirate in particolare dalla collezione unica di macchine e congegni realizzati dai disegni di Leonardo da Vinci.

Le ragioni della mostra

La mostra dedicata all’alluminio è stata inaugurata il 5 marzo del 2015 ed è stata concepita come permanente. Le ragioni di questa scelta sono varie:

  • L’alluminio è oggi un materiale indispensabile nelle sue svariate applicazioni, ad esempio nell’energia, nell’alimentazione e nei trasporti;
  • L’alluminio fa parte della storia del Museo nazionale della scienza e della tecnologia “Leonardo da Vinci”: la prima esposizione dedicata all’alluminio risale al 1958 e il Museo custodisce alcuni straordinari macchinari storici per la lavorazione dell’alluminio, alcuni dei quali sono stati appositamente restaurati per la nuova Mostra;
  • L’alluminio è il materiale della tecnologia del futuro, perché è riciclabile al 100% ed ecosostenibile.

Visitando la mostra

La mostra dell’alluminio si trova al piano -1 dell’Edificio Monumentale del Museo, l’antico Monastero di San Vittore al Corpo. Il piano è interamente dedicato ai materiali e all’energia e lo spazio espositivo dell’alluminio occupa una superficie di circa 140 metri quadrati.

Appena entrati siamo accolti da una installazione interattiva, focalizzata sul tema della leggerezza dell’alluminio: con un flipper possiamo scagliare in aria delle palline di acciaio e alluminio e possiamo sollevare due lastre di identica dimensione, una in alluminio l’altra in acciaio. L’alluminio è veramente leggerissimo!

Accanto si può vedere un carrello da miniera. Al suo interno non si trova del minerale grezzo, ma un mucchio di rottami in alluminio. La spiegazione ci viene data da una serie di infografiche, che mostrano come la produzione di alluminio riciclato, definito alluminio secondario, sia salita da 3,2 a 7,6 milioni di tonnellate l’anno fra il 1987 e il 2010. Una produzione in costante crescita, nel segno del riciclaggio e del rispetto dell’ambiente. Riciclare alluminio è altamente ecologico perché permette di risparmiare circa il 95% dell’energia necessaria per produrne di nuovo!

La mostra presenta anche oggetti storici, veri esempi di archeologia industriale. Si possono osservare due celle elettrolitiche: la cella ad anodo precotto e la Söderberg, prodotte all’inizio del secolo dalla Montecatini, importantissima azienda chimica italiana. Inoltre, dopo un intervento di restauro, torna in esposizione il Sistema Continuus-Properzi, uno dei primi esempi di macchina per colata continua risalente al 1949, che ha determinato innovazioni fondamentali nella produzione di cavi.

Si prosegue e si può osservare una esposizione dedicata ai tre principali processi di lavorazione dell’alluminio: fusione, estrusione e laminazione, spiegate attraverso tre animazioni. La cosa più sorprendente di questa sezione è la presenza di tre nicchie, protette da vetri a specchio, che non lasciano vedere ciò che contengono finché non si tocca il vetro e si scoprono alcuni oggetti che possono essere ottenuti con quelle lavorazioni.

Un armadio interattivo mostra all’interno di ogni scomparto un oggetto icona, rappresentativo per ogni settore: dalle lattine, fino alla lampada Artemide e allo spremiagrumi Juicy Salif. Le proprietà dell’alluminio si svelano ai nostri occhi attraverso una serie di oggetti d’uso oppure curiosi: la pala eolica dimostra la leggerezza dell’alluminio, i tubetti la sua malleabilità e così via, in un percorso che è insieme istruttivo e ricco di suggestioni.

La sezione seguente ci invita a esplorare più da vicino gli imballaggi in alluminio. Una sorta di pallottoliere interattivo, formato di cubi rotanti a formare la parola Packaging, ci offrono informazioni nuove e interessanti su oggetti d’uso quotidiano. Ogni cubo è dedicato a un tipo di imballaggio.

Arriviamo così al termine della mostra: a noi la visita è davvero piaciuta e vi consigliamo di andarci presto!

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