corindone

Le nuove scoperte sull’allumino: trasparente come il vetro, resistente come il diamante

in Magazine

Alluminio trasparente? Torna alla mente un cult del cinema degli anni ’80 Star Trek IV in cui parte del vascello di Kinglon era realizzato con questo vetro particolare che gli conferiva invisibilità e resistenza. Dopo trent’anni il cinema ha lasciato spazio alla realtà grazie all’introduzione sul mercato di tecniche di trattamento degli ossidi di alluminio che consentono la realizzazione di vetri con un’opacità superiore all’80%. I protagonisti di questa evoluzione della tecnologia e della meccanica sono l’ossinitruro di alluminio e il Corindone.

Corindone, l’ossido di alluminio duro quasi quanto il diamante

Le caratteristiche del Corindone

Al2O3 corrisponde alla formula chimica del triossido di alluminio, un minerale che in natura si può presentare con diverse forme, tra le quali le più note sono quella del Rubino, dello Zaffiro e del Corindone. Questo ossido di alluminio si classifica al 9 grado secondo la scala di durezza Mohs posizionandosi, in resistenza, al secondo posto alle spalle del diamante.

L’utilizzo del Corindone sugli smartphone

L’utilizzo di questo minerale nella realizzazione di vetri e schermi non è ancora una pratica consueta sul mercato ma dall’Institute of Industrial Science della University of Tokyo è noto che nel 2015 è stato realizzato un vetro temperato per smartphone in Corindone. Proprio grazie alle naturali proprietà fisiche di questo minerale il vetro risulta infrangibile e potrebbe conferire ai nostri dispositivi elettronici una resistenza fuori dal comune. Non è ancora però noto se questa soluzione possa essere utilizzata su grandi superfici visti i costi di lavorazione e di approvvigionamento di questo minerale prezioso.

Metodo di lavorazione del Corindone e della Silice

A rendere possibile l’utilizzo del Corindone è stato l’utilizzo di una tecnica particolare e di non semplice attuazione. La silice e il corindone sono stati fusi ad una temperatura di 2000°C grazie all’utilizzo di un flusso di ossigeno che li mantenesse sospesi in aria durante il processo di fusione. Questa tecnica è nota come levitazione aerodinamica.

Ossinitruro di alluminio, ALON l’alluminio trasparente

Le caratteristiche delll’ALON

(AlN)x·(Al2O3)1-x, 0.30 ≤ x ≤ 0.37 corrisponde all’ossinitruro di alluminio, noto commercialmente come ALON, un composto di alluminio, ossigeno e azoto. Ad oggi rappresenta l’unica soluzione di vetro realizzata in alluminio presente sul mercato. ALON, l’ossinitruro di alluminio, è in commercio dal 2009 grazie all’azienda americana surmet che ne ha registrato il marchio. Si tratta di un nuovo composto che trova al momento all’applicazione soprattutto in campo militare ma che potrebbe rappresentare una soluzione per il miglioramento delle nostre abitazioni. I dati diffusi dai ricercatori parlano di un vetro dell’80% di quelli che vengono attualmente realizzati con lo zaffiro che può tollerare una temperatura pari a 1200°C. Questo nuovo metallo potrebbe incrementare la resistenza agli urti e agli agenti atmosferici fino all’85%.

Le applicazioni dell’ALON

Ad oggi l’ALON può vantare numerose applicazioni nell’industria ingegneristica ad alta precisione e nell’industria militare. Questa nuova forma dell’alluminio è stata applicata alla realizzazione di lastre trasparenti applicate a mezzi militari di terra e di area e alla realizzazione degli oblò dei sottomarini.

Applicazioni future

Non solo tecnologia. Anche il mondo dell’edilizia potrebbe in futuro beneficiare di questi nuovi trattamenti del vetro per migliorare ulteriormente la sicurezza della nostra casa. Sono infatti in corso studi importanti che hanno lo scopo di rendere meno costosi i processi e realizzare prodotti di questo tipo accessibili a tutti.

Topics:
Torna Su