Dongdaemun Design Plaza

Dongdaemun Design Plaza: l’alluminio in funzione dell’architettura

in Estetica e Design

Inaugurato il 21 marzo 2014 il Dongdaemun Design Plaza una delle ultime opere di Zaha Hadid, mostra l’animo creativo oltre che funzionale dell’alluminio, elemento sempre più utilizzato per le moderne strutture architettoniche.

La visione futuristica di Zaha Hadid: scenari in alluminio

Hub culturale divenuto in pochissimi anni il centro nevralgico storico-artistico di Seoul, il Dongdaemun Design Plaza, ha ridisegnato il tessuto urbano della megalopoli in una chiave neofuturistica.

Come un’onda di alluminio e acciaio, la struttura domina una superficie di 85.000 mq racchiudendo in oltre 45.000 pannelli di lamiera di alluminio specchiati, un parco, locali e centri commerciali, spazi espositivi e un immenso giardino animato da ben 25.550 fiori elettronici, illuminati attraverso dei LED.

Il geniale progetto architettonico di Zaha Hadid ha saputo mescolare in un sapiente gioco di ruoli tra interno ed esterno, luce e ombra, natura e cementificazione, presente e post-modernità, le diverse identità della città di Seoul divisa tra la tradizione ancorata ai suoi classici giardini e il cambiamento futuristico del suo skyline che mostra la sua bellezza nei riflessi argentei dell’alluminio.

La polifunzionalità della struttura trova nella poliedricità dell’alluminio, materiale duttile, resistente e contemporaneo, la sua ragion d’essere.

Con le sue curve morbide e accoglienti, che appaiono come una distesa di pixalation mutevoli in base alle luci e alle stagioni, è stato il primo edificio in Corea ad essere costruito sulla modellazione 3D.

Il  governo di Seoul commissionò il progetto all’architetto Zaha Hadid, dopo che nel 2010 Seoul venne nominata World Design Capital. Lo scopo era valorizzare, rivitalizzare Seoul come polo culturale, come centro nevralgico che potesse instaurare un dialogo costruttivo tra architettura e natura.

Ridefinendo il paesaggio architettonico e urbano, il Dongdaemun Design Plaza, nato dalle antiche mura della città rinvenute nel corso di precedenti scavi archeologici, ha saputo mettere in comunicazione con un uso intelligente e sapiente dell’alluminio, il parco che si vive al suo interno, la piazza principale ed il resto della città.

Il risultato è un esperimento civico e urbano dove l’ingegneria e il design hanno giocato un ruolo fondamentale.

Ecco un po’ di numeri sul Dongdaemun Design Plaza: costato 322 milioni di euro, un costo che si è riuscito a mantenere contenuto grazie al Building Information Modelling, la facciata esterna dell’edificio, si sviluppa lungo 29.000 sinuosi metri quadri, con oltre 45.000 pannelli in alluminio di ben 4 cromature diverse di grigio. La struttura esterna abbraccia un parco di oltre 30.000 mq, ricoprendo una superficie totale di oltre 85.000 mq, in cui su ben 8 piani vivono sale per convegni, il museo del design, una biblioteca e diverse sale espositive.

La città di Seoul brilla di luce propria come un faro sociale e culturale di primo piano nel contesto urbano di riferimento.

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